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Obiettivi
ECO TRENTO

1.1 Stop al consumo di territorio

E’ un obiettivo ampiamente condiviso a livello nazionale e affermato dalla legge urbanistica provinciale, che prende atto del rallentamento della crescita demografica - non solo di Trento - e della dismissione di molte attività che occupavano grandi estensioni di suolo. Tale indirizzo comprende finalità urbanistiche - buon utilizzo delle aree già urbanizzate -, e valorizza i diversi “servizi ecosistemici” offerti dai suoli liberi, quali terreni fertili e produttivi, aree permeabili che contribuiscono al ciclo dell’acqua, habitat connessi entro reti ecologiche, aree verdi che migliorano la qualità dell’aria e rivestono importanza ricreativa e culturale.
Questo approccio stimola a nuovi modelli di governo del territorio che siano orientati al riuso, alla rigenerazione urbana, alla gestione del ciclo di vita delle diverse parti urbane.
ECO TRENTO

1.2 Coordinare le destinazioni urbanistiche ai temi ambientali, nella prospettiva della mitigazione dei fattori di cambiamento climatico e dell’adattamento della città ai suoi effetti

I cambiamenti climatici in atto e gli eventi meteorologici estremi evidenziano la fragilità del territorio, in particolare di quello urbanizzato. Ondate di calore, periodi di siccità, rovesci di particolare intensità sono eventi che si vanno acuendo progressivamente e con i quali la città e il territorio devono necessariamente fare i conti. In particolare, è necessario attrezzarsi - nella logica della “resilienza urbana” - adottando opportuni accorgimenti a livelli diversi: territorio, città, singoli edifici.
ECO TRENTO

1.3 Tutela e valorizzazione del territorio aperto

Va riconosciuta e valorizzata la valenza multifunzionale del territorio aperto. Il PRG interviene a normare tutto il territorio comunale, che è prevalentemente agricolo, forestale, montano. Vanno considerate e valorizzate, oltre alle funzioni produttive di tali aree, quelle ambientali, storiche e culturali, che qualificano il paesaggio rurale.
Le politiche comunitarie e nazionali in materia di agricoltura e di territorio rurale hanno ampiamente riconosciuto la capacità del territorio aperto di produrre un flusso di beni e di servizi per la collettività connessi non solo alla produttività agricola, ma anche al riciclo e alla ricostituzione delle risorse di base (aria, acqua, suolo), al mantenimento degli ecosistemi, della biodiversità del paesaggio.
E’ necessario valorizzare il carattere multifunzionale dell'agricoltura periurbana. Le aree agricole poste ai margini dell'urbanizzato sono spesso considerate quali “ritagli”, “vuoti urbani”, “aree in attesa”, pur rappresentando dei tasselli e degli elementi di grande importanza quale collegamento tra la città e il territorio aperto.
TRENTO ACCOGLIENTE

2.1 Sostenere la riqualificazione e la rigenerazione urbana

Le diverse parti della città sono segnate da differenti momenti del ciclo di vita degli edifici, delle attrezzature, degli spazi urbani. E’ necessario governare tali processi sostenendo la riqualificazione, il riuso, la rigenerazione. Si tratta di problemi edilizi e urbanistici che sono strettamente connessi con le dinamiche socio-economiche e con i cambiamenti - recenti e in corso - della società urbana, segnata da un generale invecchiamento, dalla presenza di nuovi cittadini e dall’insorgere di nuove domande. E’ necessario perseguire una piena capacità della città di dare risposta - mediante aggiornamenti dell’ambiente urbano - alle domande degli abitanti stabili e di coloro che trascorrono periodi più o meno lunghi a Trento attratti dalle funzioni economiche, direzionali, formative, turistiche.
TRENTO ACCOGLIENTE

2.2 Definire le scelte di piano coerentemente con le politiche abitative

Una delle funzioni consolidate del PRG consiste nella definizione del fabbisogno abitativo e delle possibili soluzioni urbanistiche per soddisfare le esigenze residenziali, evitando la semplice definizione di nuove zone edificabili. Tale compito va perseguito tenendo conto del quadro normativo attuale e delle politiche e delle azioni pubbliche nel settore dell’edilizia residenziale destinata alle fasce deboli, che sempre più si distaccano dai meccanismi tradizionali dell’intervento diretto
TRENTO ACCOGLIENTE

2.3 Approfondire la conoscenza dei processi di uso e trasformazione dell’ambiente urbano

Le decisioni relative alla pianificazione urbanistica richiedono degli approfondimenti in merito ad alcune questioni emergenti, che si elencano di seguito, senza pretesa di esaustività.
TRENTO ACCOGLIENTE

2.4 Raccordare il sistema dei servizi pubblici con l’assetto urbano

La pianificazione dei servizi pubblici necessita di una maggiore conoscenza dello stato delle attrezzature di servizio esistenti e del grado di attuazione di quelle inserite nel PRG o previste dalla pianificazione sovraordinata (PUP), tenuto conto anche di quanto richiesto dalla disciplina urbanistica in materia di standard urbanistici (Regolamento urbanistico-edilizio, art. 10).
La necessità di raccordare previsioni urbanistiche con le politiche e le azioni di settore richiede una maggiore flessibilità dello strumento urbanistico. Lo strumento proposto consiste in un apposito “piano dei servizi” quale supporto conoscitivo per la pianificazione e l’attuazione della “città pubblica”.
TRENTO ACCOGLIENTE

2.5 Sostenere il ruolo turistico della città e del suo territorio

Trento negli ultimi anni si è dimostrata in grado di sostenere una economia turistica sempre più vivace. L’integrazione tra tale funzione e le altre funzioni trainanti (formazione universitaria, ricerca, terziario di servizio e avanzato) si basa sulla presenza di fattori attrattivi incentrati sulla multifunzionalità e sulla qualità dello spazio urbano.
TRENTO ACCESSIBILE

3.1 Consolidare Trento come centro di riferimento (hub) della mobilità sovralocale in relazione all’asse del Brennero

La sfida del riassetto infrastrutturale lungo l’asse del Brennero riguarda la possibilità di cogliere le potenzialità di una nuova accessibilità a scala internazionale, ampliando l’area di relazioni della città. Si tratta di connettere il sistema urbano con il nuovo assetto infrastrutturale e con i nuovi servizi di mobilità offerti - sia passeggeri che merci - e di valorizzare la città quale luogo centrale del sistema della mobilità locale e provinciale.
TRENTO ACCESSIBILE

3.2 Raccordare i sistemi della mobilità con l’assetto urbano

La sfida posta dallo sviluppo sostenibile delle città richiede di conciliare accessibilità e qualità dell’ambiente urbano. Si deve migliorare il livello di servizio dei trasporti per gli abitanti, i visitatori e le attività economiche al fine di ridurre il traffico e le sue conseguenze sulla salute delle persone e sull’ambiente, migliorando l’attrattività della città. Vanno quindi affrontate cinque sfide, da vincere nell’ambito di un approccio integrato: contenimento del traffico veicolare privato; trasporto urbano intelligente; trasporto pubblico accessibile; mobilità sicura e a basso impatto ambientale.
SMART TRENTO

4.1 Sostenere l'attrattività della città e del territorio innovando il sistema urbano

La capacità della città di rispondere alle domande dei cittadini e l’attrattività del sistema urbano per visitatori e attività economiche sono sempre più connesse alla abilità di innovarsi e di impiegare in modo appropriato le nuove tecnologie. Si tratta di intervenire sul sistema urbano operando sia sulle dotazioni infrastrutturali sia sulla capacità della amministrazione, delle altre istituzioni, degli operatori e, non da ultimo, dei cittadini, di innovare continuamente lo sguardo sui problemi e di elaborare soluzioni appropriate e condivise.
SMART TRENTO

4.2 Ridefinire il ruolo delle zone per le attività economiche, con particolare riguardo alle zone produttive

Il ruolo di Trento quale città industriale, caratterizzata dalla presenza di grandi complessi manifatturieri, sta vedendo il proprio compimento con la dismissione degli ultimi grandi insediamenti. Rimane una eredità di aree dismesse e di luoghi produttivi che richiedono la ridefinizione degli usi nella prospettiva di una economia basata sulla innovazione e la conoscenza e sulla integrazione tra le funzioni
SMART TRENTO

4.3 Semplificazione dei meccanismi e delle procedure dello strumento urbanistico

Il PRG ha visto nel tempo l’accumulazione di previsioni e di norme che ne hanno resa sempre più complessa la struttura e ne rendono macchinosa l’attuazione. Per molti aspetti si tratta di un riflesso di una società che richiede sempre più sicurezze attraverso regole dettagliate che tengano conto della molteplicità delle condizioni urbane e delle esigenze dei diversi soggetti coinvolti. Va fatto in ogni caso uno sforzo per ricondurre i documenti di piano ad un quadro di facile comprensione e di agevole gestione.
BELLA TRENTO

5.1 Salvaguardare e valorizzare il paesaggio

La tutela e la valorizzazione delle risorse naturali e culturali assumono una valenza strategica per promuovere lo sviluppo sostenibile locale considerandolo un fattore decisivo per migliorare la qualità della vita dei cittadini residenti e per attrarre un maggior numero di visitatori.
Si tratta, richiamando il Codice dei beni culturali e del paesaggio, di “preservare la memoria della comunità locale e del suo territorio” e di “promuovere lo sviluppo della cultura”.
Il paesaggio è definito dalla Convenzione Europea in ragione della percezione che le comunità locali hanno del proprio spazio di vita. E’ pertanto fondamentale procedere in modo partecipato alle azioni conoscitive e di definizione delle scelte in merito ai valori riconosciuti, alle azioni di tutela e alle modalità della costruzione di nuovi paesaggi.
Il Piano - assumendo il ruolo di Piano Territoriale di Coordinamento della Comunità, deve procedere ad approfondire la carta del paesaggio del PUP.
BELLA TRENTO

5.2 Adeguamento del sistema delle tutele del patrimonio storico e culturale

Il patrimonio storico e culturale rappresenta un punto di forza della città e del suo territorio. Quale sito di antico insediamento, sono molti gli edifici, i monumenti, le aree di interesse storico-artistico e, oltre al centro storico di Trento, vi sono diversi centri minori di antica origine che costituiscono il fulcro dei sobborghi, cui offrono centralità urbana, senso di appartenenza, qualità abitativa. La pianificazione dei centri storici richiede peraltro una verifica e qualche aggiornamento, così come una conoscenza più approfondita dei siti di interesse sollecita un adeguamento delle prescrizioni volte alla tutela.
OBIETTIVI TRASVERSALI

6.1 Definizione del ruolo del Monte Bondone nel sistema territoriale comunale

In coerenza con quanto espresso entro il documento politico di indirizzi della primavera 2017, il Monte Bondone va inteso come "sistema" cui dedicare un ‘ripensamento globale’, in grado di mettere in valore le sue diverse connotazioni (dalla fascia pedemontana alle Viote al parco delle Tre Cime), armonizzare le "vocazioni ragionevolmente conciliabili", nella "responsabilità di tutelare e salvaguardare un contesto ambientale diversificato e straordinariamente unico" e nella possibilità di rendere tale patrimonio conosciuto, apprezzato, e vissuto.
OBIETTIVI TRASVERSALI

6.2 Altri obiettivi derivanti da obblighi di legge e da opportunità tecniche di revisione del sistema di rappresentazione del PRG

Nel percorso di formazione del nuovo PRG, anche in considerazione del fatto che questo per legge tiene luogo dei contenuti del PTC – Piano Territoriale della Comunità, si rendono necessari alcuni interventi di adeguamento al Piano Urbanistico Provinciale, alla Legge urbanistica provinciale e al suo regolamento. Si rendono inoltre opportuni alcuni altri interventi indirizzati in particolare a migliorare la leggibilità e interpretabilità del PRG.
Pur rientrando a pieno titolo nelle attività da espletare e raccordandosi anche questi alle sfide che ci si è posti, si ritiene di distinguerli da quelli sopra illustrati che assumono una valenza maggiormente propositiva rispetto alla capacità di azione autonoma dell'Amministrazione comunale tramite il proprio strumento di pianificazione urbanistica e sui quali il contributo della popolazione può rivelarsi effettivo.


Gli obiettivi “obbligatori”

  • Integrare la dimensione ambientale nella pianificazione urbanistica e territoriale tramite lo strumento della VAS – valutazione ambientale strategica.
     
  • Riclassificare le aree agricole secondo le definizioni del PUP (aree agricole e aree agricole di pregio) e in coerenza con gli interventi di cambio di coltura approvati dalla competente autorità forestale.
     
  • Costruire la carta del paesaggio comunale.
     
  • Adeguamento del sistema delle tutele del patrimonio storico e culturale sulla base delle indicazioni fornite dal Piano urbanistico provinciale (PUP), dei nuovi indirizzi e criteri per la tutela degli insediamenti storici previsti dalla L.P. 15/2015 in fase di elaborazione da parte della Provincia Autonoma di Trento, delle novità in materia di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale introdotte dal D.L. 22 gennaio 2004 n. 42 – Codice dei beni culturali e del paesaggio e della attività svolta dalla Soprintendenza per i beni culturali.
     
  • Approfondimento del sistema delle invarianti riguardanti i paesaggi rappresentativi indicati dal PUP.
     
  • Semplificazione della base cartografica del PRG utilizzando come base il catasto aggiornato per il PRG e la carta tecnica per i temi del PTC e recepimento della legenda unificata provinciale.
     
  • Ridefinizione della modalità di rappresentazione della viabilità riportando, oltre alla eventuale viabilità di progetto, la viabilità esistente classificandola tra “esistente” e “esistente di potenziamento” affidando alla diversa indicazione della profondità delle fasce di rispetto i necessari margini per lo sviluppo dei progetti e per la loro realizzazione.
OBIETTIVI TRASVERSALI

6.3 Altri obiettivi derivanti da atti di indirizzo del Consiglio comunale

  • Incentivare la sostenibilità delle grandi strutture sportive
    verificare la possibilità di conformare urbanisticamente le zone limitrofe alle grandi strutture sportive mediante la possibilità di edificare bar, negozi, ristoranti, hotel collegati alla struttura di modo da rendere le stesse economicamente sostenibili – questo obiettivo deriva dalla delibera del Consiglio comunale n. 94 del 29 giugno 2017 avente ad oggetto: “A.S.I.S. Quale futuro per l'azienda speciale?”.
     
  • Riclassificazione urbanistica dell'edificio ex Casino di Bersaglio – questo obiettivo deriva dalla delibera del Consiglio comunale n. 31 del 26 febbraio 2015 avente ad oggetto: “Recuperiamo il valore sociale e storico rappresentato dall'ex casino di bersaglio di Trento e riconsegnamolo al quartiere”. Va precisato che il PRG vigente lo inserisce in una zona di riqualificazione urbana (C5) corredata di una schema progettuale che ne vedrebbe la demolizione.
     
  • Individuazione di un'area a nord dell'abitato della Vela da destinare a parco pubblico attrezzato finalizzato alla valorizzazione del territorio - questo obiettivo deriva dalla delibera del Consiglio comunale n. 35 del 10 febbraio 2016 avente ad oggetto: “Senter San Vili” che prevede la valorizzazione del sentiero San Vigilio nell'ambito del piano di gestione della Rete di riserve del Bondone.
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* Documento elaborato con la collaborazione tecnica degli Ordini professionali e dell'Universita' di Trento nel rispetto delle relative competenze istituzionali e accademiche.