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Il futuro della città di Trento si costruisce oggi.

Obiettivi e percorso della variante generale al Piano Regolatore Generale


Un percorso condiviso per la revisione del PRG

  1. Obiettivi, metodo di lavoro e modalità delle decisioni
    Il Piano Regolatore Generale è lo strumento principale di governo del territorio. Assume una prospettiva per la città futura - al fine di sostenere il benessere della comunità - stabilendo le modalità per riorganizzare l’assetto dell’ambiente urbano e del territorio circostante. Gli strumenti operativi impiegati intervengono però solo su alcuni dei fattori della trasformazione: il disegno urbano, l’assegnazione di usi del suolo (la zonizzazione), le regole edilizio-urbanistiche.
    Bisogna prestare particolare attenzione, quindi, alla specificità dei contenuti del PRG.
    La normativa della Provincia autonoma di Trento accoglie gli indirizzi più aggiornati in merito alla redazione del PRG1, prescrivendo un percorso partecipato fin dalla definizione degli obiettivi dello specifico atto di pianificazione. Si tratta di garantire un ordinato procedere nella successiva fase progettuale organizzando la partecipazione dei portatori di interesse.
    Il PRG di Trento riveste un ruolo particolare, potendo assumere le decisioni proprie del Piano Territoriale di Coordinamento (PTC) della Comunità Val d’Adige.
    L’amministrazione comunale ha orientato in senso partecipativo il processo di pianificazione - nel quadro della normativa provinciale2- a partire dalla stessa costituzione del gruppo di esperti che accompagna l'Amministrazione in questo percorso. Il gruppo è costituito da rappresentanti del Comune, dell'Università e degli ordini professionali che operano prevalentemente nel campo urbanistico e di gestione del territorio.
    Il metodo partecipativo richiede anche il coinvolgimento - a partire dalla definizione degli obiettivi e delle strategie di pianificazione - degli altri enti pubblici, delle associazioni che rappresentano rilevanti interessi di categoria e interessi diffusi, nonché dei gestori di servizi pubblici e di interesse pubblico.
    In questa prospettiva, la definizione degli obiettivi sotto riportata sarà discussa con i rappresentanti della Provincia, degli altri comuni costituenti il Territorio Val d'Adige e con i rappresentanti delle Comunità limitrofe al nostro territorio, con i rappresentanti delle associazioni delle categorie economiche e delle associazioni culturali e ambientaliste, con Dolomiti Energia e Trentino Trasporti quali gestori di servizi pubblici oltre che con la competente Commissione consiliare.
    Gli obiettivi delineati sono in fase di valutazione in riferimento ai principali criteri di sostenibilità ambientale, come previsto dal processo di valutazione ambientale strategica (VAS).
    Conclusivamente, gli esiti del dibattito per la definizione degli obiettivi sarà sottoposta al Consiglio comunale che ne trarrà ispirazione per la loro precisazione e approvazione.

  2. Il quadro di riferimento per la definizione degli obiettivi

    La definizione degli obiettivi ha preso ispirazione principalmente dal Documento di indirizzo per il Piano Regolatore Generale approvato dal Consiglio comunale con deliberazione n. 29 di data 8 marzo 2017.
    Tale documento delinea il contesto di riferimento entro cui svolgere le riflessioni per la revisione del PRG, a partire dalla pianificazione programmatica di cui la città si è dotata, dalla consapevolezza che l’identità di Trento è complessa, che vi sono dei punti di forza relativi tanto al sistema socio-economico quanto alla capacità di innovazione, trasformazione e di gestione responsabile del territorio urbano e periurbano, che vi sono delle condizioni di debolezza e di criticità che richiedono l’aggiornamento del quadro urbanistico attuale. 
    Il percorso di revisione dello strumento urbanistico è quindi l'occasione per la costruzione di una rinnovata prospettiva per il futuro della città. Si tratta di cogliere l’opportunità per riflettere su buona parte degli aspetti che riguardano la comunità, le attività economiche, le sfide per il futuro, ben sapendo che il PRG interviene solo su alcuni di tali aspetti, in particolare quelli incentrati sull’assetto fisico della città.
    Il primo passo consiste nell’affrontare i vari temi che caratterizzano città e territorio tracciando un bilancio alla luce della storia urbanistica della città e della pianificazione in atto, indicando gli indirizzi da seguire, le questioni da affrontare, le vocazioni e le ambizioni della città.
    Si tratta quindi di delineare una visione condivisa del futuro della città, che deve essere tradotta in obiettivi operativi, mediante la individuazione delle strategie, vale a dire i percorsi da seguire per conseguire i risultati attesi.

    Gli obiettivi generali del percorso di revisione sono individuati dal documento del Consiglio Comunale, che prevede:

    • lo stop al consumo di suolo, coerentemente con gli indirizzi della legge urbanistica provinciale, che prende atto della natura del suolo quale bene comune e risorsa non rinnovabile e afferma la necessità di favorire il riutilizzo, la rigenerazione ed eventualmente la densificazione dell'esistente3;

    • la conseguente salvaguardia e la valorizzazione del territorio agricolo e rurale, la razionale distribuzione delle attività al fine di una mobilità efficiente, il freno alla dispersione delle urbanizzazioni;

    • impiegando una terminologia che si sta consolidando, si tratta di porre attenzione alla resilienza urbana (capacità di rispondere ad eventi che alterano le condizioni in essere) sapendo affrontare la sfida del cambiamento climatico e rafforzando l’impegno alla sostenibilità ambientale;

    • il sostegno all'attrattività della città e del territorio;

    • la riqualificazione e la rigenerazione urbana, incentivando il riutilizzo del patrimonio edilizio esistente anche mediante l'adeguamento della pianificazione degli insediamenti storici;

    • l’integrazione della pianificazione urbanistica con la pianificazione della mobilità, puntando a qualificare Trento come centro di riferimento per la mobilità sovralocale in relazione all’asse del Brennero e a perseguire una città facilmente accessibile con modalità il più possibile leggere.

    • l'istituzione di un laboratorio urbano o Urban center quale luogo di confronto e di condivisione delle scelte urbanistiche.

    Come ricordato, il PRG di Trento deve rispettare i contenuti propri del Piano Territoriale di Comunità stabiliti dalla normativa provinciale4. Si tratta, in particolare, delle invarianti strutturali che caratterizzano il territorio e che definiscono le peculiarità del contesto ambientale e insediativo: elementi geologici e geomorfologici, rete idrografica, foreste demaniali, boschi di pregio, aree a elevata naturalità, aree agricole e aree agricole di pregio, beni ambientali, archeologici, architettonici e storico-artistici rappresentativi. Vanno inoltre approfonditi i temi delle reti ecologiche e ambientali, delle aree di protezione fluviale, del paesaggio, delle aree produttive del settore secondario di livello provinciale, potendo eventualmente riclassificarle quali aree di livello locale.

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[1] L’art. 37 della L.P. 15/2015, Adozione del PRG, prevede che preliminarmente all'avvio del procedimento di adozione del PRG, il Comune pubblica un avviso per trenta giorni indicando gli obiettivi che intende perseguire sui quali chiunque può presentare proposte non vincolanti a fini meramente collaborativi. Solo a seguito di questa fase il Comune elabora il progetto di piano.

[2] L’art. 19 della L.P. 15/2015, Partecipazione alle scelte pianificatorie, prevede che nella formazione degli strumenti di pianificazione la Provincia, le comunità e i comuni conformino la propria attività al metodo della partecipazione per la definizione delle scelte.

[3] La previsione di nuove aree edificabili è fortemente condizionata dalla valutazione di ogni possibile alternativa, secondo quanto stabilito dall'articolo 18 della L.P. 15/2015.

[4] Art. 23 L.P. 15/2015.

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* Documento elaborato con la collaborazione tecnica degli Ordini professionali e dell'Universita' di Trento nel rispetto delle relative competenze istituzionali e accademiche.